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Si è appena concluso ad Indianapolis il quarantaseiesimo Superbowl, l’evento sportivo americano dell’anno, con la vittoria dei New York Giants per 21 a 17.
I Patriots si presentavano forti dell’eliminazione dei Baltimore Ravens in una partita dal finale al cardiopalma, mentre i newyorkesi venivano dalla vittoria all’overtime sulla sorpresa dell’anno, i San Francisco 49ers.
New York ha aperto le segnature con una safety ai danni di Brady, decretata dagli arbitri per intentional grounding, portandosi così subito sul 2-0.
A metà del primo quarto il td-pass di Manning per Cruz ha portato i Giants sul 9-0. Brady e compagni avevano messo piede in campo solo per otto secondi, ed un’unica azione.
Il secondo quarto si è aperto con il field goal di Gostkowski per accorciare le distanze: 9-3.
A otto secondi dall’intervallo i Patriots sono passati in vantaggio per la prima volta, a seguito del touchdown di Woodhead su passaggio di Tom Brady per il 10-9.
Durante l’intervallo si è esibita per la prima volta Madonna, che non ha fatto rimpiangere i Black Eyed Peas, i quali avevano fatto da padroni di casa l’anno scorso. Da segnalare la presenza degli LMFAO, che hanno fatto shufflare Madonna.
La ripresa è iniziata con un td-pass di Brady per Hernandez, che ha fissato il punteggio sul 17-9.
Il kicker dei Giants è sceso in campo per la prima volta e ha calciato il field goal del 12-17 a 6:43 dalla fine del terzo quarto.
Cinque minuti dopo si è ripetuto e, sempre con un calcio non impossibile, ha ridotto lo svantaggio a soli due punti: 15-17.
L’ultimo periodo si è aperto con il primo turnover dell’incontro: è stato il linebacker di New York Blackburn ad intercettare il passaggio di Brady, consegnando la palla all’ attacco sulle proprie 8.
A un minuto dalla fine Bradshaw ha realizzato con una corsa il touchdown del sorpasso, ma la conversione da due punti non è riuscita, ed il risultato si è assestato sul 21-17 Giants. In questo frangente è risultato evidente come la difesa dei Patriots abbia letteralmente lasciato passare il runningback avversario, dato che l’azione partiva da sole due yards dalla linea di meta, in modo tale da risparmiare un timeout ed un minuto di tempo per tentare il tutto per tutto nel finale.
Nonostante un ultimo minuto da brividi, Tom Brady non è riuscito a segnare il td del sorpasso ed è stato costretto, come nel 2008, a guardare Manning e i Giants sollevare il Vince Lombardi trophy.

 
Notizie Autore

Mr. Chuck

Mr. Chuck è lo pseudonimo di Roberto Mocchetti, studente di economia alla Bocconi di Milano. Grande appassionato di calcio e sport americani, ha giocato per anni nel ruolo di portiere. Ama approfondire e scrivere di temi legati alla parte manageriale e commerciale dello sport. Mi trovate su twitter: @RMocchetti

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