Ecco la storia di un genio del calcio, a modo suo.
Nato nel 1965 a Dakar, la capitale del Senegal, Ali Dia arrivò in Europa per giocare a calcio in Francia e Germania, con scarso successo.
Nel 1996 passò ai Blyth Spartans, squadra dilettantistica inglese, dove disputò una sola partita, ma è lì che venne colto dall’illuminazione che lo ha reso famoso. Contattò un amico dell’università, e lo convinse a telefonare all’allora manager del Southampton Souness fingendosi l’ex pallone d’oro George Weah. Il finto campione liberiano raccontò a Souness belle cose su Dia, tra le quali un fantomatico passato ricco di successi al Paris Saint Germain, oltre a 13 presenze per la nazionale senegalese.
Affare fatto, Dia venne chiamato in Premier League con un contratto di prova mensile, e venne subito inserito in formazione nella partita della squadra riserve contro le riserve dell’Arsenal. Tuttavia, a causa di un acquazzone, il match saltò, e Dia, ancora oggetto misterioso agli occhi di Souness, venne convocato per il match di Premier League a Leeds.
Al minuto 32 si fece male Le Tissier, e Dia venne mandato in campo come sostituto: fu in quel momento che il mondo conobbe il peggior calciatore della storia del campionato inglese. La punta senegalese vagò per il campo senza meta, e fu sostituito egli stesso dopo 53 minuti. Non vide mai più un campo di calcio.
Di lui Le Tissier disse; “Correva qua e là per il campo come Bambi sul ghiaccio, è stato molto imbarazzante da vedere”. Il suo contratto fu immediatamente rescisso, dopo sole due settimane.

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Mr. Chuck

Mr. Chuck è lo pseudonimo di Roberto Mocchetti, studente di economia alla Bocconi di Milano. Grande appassionato di calcio e sport americani, ha giocato per anni nel ruolo di portiere. Ama approfondire e scrivere di temi legati alla parte manageriale e commerciale dello sport. Mi trovate su twitter: @RMocchetti

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